Pedofilia, secondo Radio Vaticana è coinvolto solo lo 0,03% dei sacerdoti. Per tutti gli altri era soltanto sesso.
(In effetti le percentuali sono bassissime. Del resto lo spoglio è appena iniziato)
Ratzinger: “I preti si comportino come gli angeli”. Quindi cerchino di non farsi vedere.
A Torino grande folla per l’ostensione della Sindone. Come se alla Chiesa di oggi mancassero i panni sporchi.
(Un milione e mezzo di pellegrini. Trentamila pullman da tutta Europa. Duemila anni di balle)
Il valore della Sindone è stimato in 15 milioni di euro. Chissà l’originale!
La Sindone a Torino ha avuto talmente tanto successo che ogni città italiana ne avrà una propria.
Ostruzionismo della commissione sanità sull’adozione della RU486: “Dal 1988 ha ucciso 29 persone”. Quasi quanto i casi di soffocamento da Big Babol.
“La pillola ha ucciso 29 donne”. Svelato il mistero delle tombe fenicie.
Eugenia Roccella: “La statistica è attendibile, anche se i dati non sono a verbale”. Pare siano tratti dal Nuovo Testamento.
Luca Volonté la definisce “pillola assassina”. Chissà come chiama il Viagra.
La pillola si discolpa: “Noi si facevano solo delle merende”.
RU486, chi la usa rischia la scomunica. Strano, il foglietto illustrativo non ne fa menzione.
Monsignor Sgreccia: “La scomunica sarà automatica”. Dite che dopo rimborsano anche l’otto per mille?
Il Vaticano annuncia inoltre un inasprimento delle pene per chi scorreggia in ascensore.
(Scomunica per chi prende la RU486. Inferno per chi prende la A14)
Fisichella: “La Chiesa non tacerà”. Il silenzio sulle escort serviva a prendere fiato.
Bagnasco sull’Avvenire: “La libertà di scelta finisce per affermare solo il diritto del più forte”. Di leggere le proprie scemenze in prima pagina.
Sulla pillola abortiva Gasparri perplesso: “Non mi è chiaro come riescano a farla ingoiare al bambino”.
Il governo annuncia restrizioni all’uso della RU486. Sarà vietata alle donne in gravidanza.
Il Papa si spezza il polso. E lo dà ai suoi discepoli.
Il Papa cade e si procura uno scisma al polso.
Il Papa si frattura un polso. Codice bianco.
Il Papa si frattura un polso. Per i nostri peccati.
Il Papa si frattura un polso. Ennesimo infortunio sul lavoro.
Il Papa si frattura un polso. Sul gesso già numerose zampate.
Il Papa si frattura un polso. Si sospetta di un vicino della Franzoni.
Il Papa si frattura un polso. Ma non ne vuol sapere di porgere l’altro.
Il Papa si frattura un polso. Cosa non si fa per avere l’apertura del Tg1.
Il Papa si frattura un polso. I fedeli apprezzano il rosario fuori programma.
Il Papa si frattura un polso. Per un po’ sarà costretto a firmare con una croce.
Il Papa si frattura un polso. Mi sembra il minimo per uno che di venerdì 17 si circonda di gatti e suore.
Il Papa ha passato la notte in ospedale. A chiedersi se aveva spento la pay tv.
Durante il ricovero il Papa è stato sorvegliato costantemente dalle forze dell’ordine. C’era pericolo di fuga.
I medici sono ottimisti: la frattura è ormai ricomposta. Ma i Valdesi smentiscono.
A Madonna crolla il palco, il Papa si frattura il polso. Allora è vero che s’incazza, a nominarlo invano.
Per Ratzinger prognosi impietosa: niente Rolex per un mese.
Muore Baget Bozzo. Il cerchio si stringe.
Le sue ultime parole: “Lasciatemi tornare alla casa del Papi”.
Rimarrà famoso come il sacerdote che tentò di coniugare cattolicesimo e berlusconismo. Durante una storica puntata di Stranamore.
Fu lui a stilare la carta dei valori di Forza Italia. Sua anche l’idea di farla a doppio velo.
Cicchitto lo ricorda così: “Ha rovesciato come un guanto gli schemi ideologici della sinistra”. E ben prima che arrivasse Veltroni.
Baget Bozzo raccolse per anni le confessioni di Craxi e Berlusconi. In confronto ai quali persino lui sembrava un buon cattolico.
Anche il Papa ha promesso che visiterà i terremotati. Ma prima gli impegni urgenti.
Il Vaticano: “Il pensiero va soprattutto ai bambini”. Non dubitavamo.
I paesi colpiti sono in allarme: starebbero arrivando sciacalli da tutta Italia. Per tacere degli staterelli limitrofi.
Recuperato dalle macerie il corpo di Celestino V. Purtroppo non c’era più nulla da fare.
Il Papa aveva detto: “Basta tragedie del mare”. Accontentato.
(Qualcuno lassù deve aver frainteso il concetto di piano casa)Angola, calca allo stadio per vedere il Papa: due morti e otto feriti. E non ha nemmeno toccato palla.
Il suo messaggio ai giovani africani: “Non abbiate paura del matrimonio. La maggior parte di voi non vivrà abbastanza per arrivarci”.
“La Chiesa sarà sempre accanto ai più poveri di questo continente. Per cui rassegnatevi”.
“Le superstizioni vanno combattute”. Gli dà fastidio, la concorrenza.
Sulla via del ritorno Ratzinger ha dichiarato: “Porto con me dall’Africa la sua esuberanza e le sue speranze”. Almeno quelle gliele poteva lasciare.
Bagnasco interviene sulle recenti polemiche: “Non accetteremo prese in giro al Papa”. Dovevano pensarci prima del conclave.
Il Papa celebra la sua prima messa in Africa. C’è gente che ha fatto tre volte la fila per la comunione.
Poco prima aveva ribadito il no al preservativo: “Servono più soldi”. In effetti è facile che in quei casi ti chiedano un extra.
Ratzinger: “I preservativi aumentano i problemi. Soprattutto a una certa età”.
Le reazioni non si sono fatte attendere: dopo aver ascoltato le posizioni del Papa sull’aids, persino l’aids ha preso le distanze.
“Serve un rinnovamento della sessualità”. La Chiesa è piena di ottimi talent-scout.
In effetti sarebbe meglio astenersi. Dal dire cazzate.
(E comunque il preservativo non basta: bisogna pregare. Che non sia bucato)
Il pontefice ha poi incontrato alcuni musulmani: “Una religione sana rifiuta tutte le forme di violenza e di totalitarismo”. Non è da lui fare spot al buddismo.