Mai Dire Radio Maria

"Il clero sa ch’io so che loro sanno di non sapere." R. G. Ingersoll

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Pontifex contro Radio Maria «Scomunicate padre Livio»

Posted by on 06/05/2012 in Stampa | 1 comment

Il sito religioso Pontifex contro padre Livio Fanzaga, leader spirituale, e non soltanto, del «fenomeno» Radio Maria. In discussione c’è il culto verso la Madonna di Medjugorie che è un pilastro incrollabile per l’emittente erbese e per padre Livio mentre è un culto ancora privo dell’imprimatur del Vaticano per quelli di Pontifex. I quali, piatto piatto, hanno chiesto un intervento delle autorità ecclesiastiche perché scomunichino e blocchino la voce di Radio Maria. Parole d’altri tempi che riguardano però personaggi e fenomeni circondati da vastissima popolarità.

Apriti cielo, è il caso di dire. Volendo stemperare i toni potremmo metterla così: trattasi di un derby tra ultras della fede cattolica, più di una volta criticati per i toni e i giudizi sopra le righe piovute da entrambe le parrocchie. Qualche esempio? Secondo Pontifex l’incidente sul lavoro di cui è rimasto vittima l’operaio che montava il palco di Jovanotti è un segno con il quale il Padreterno ha voluto punire i peccati del cantante; per non essere da meno, qualche tempo prima anche padre Fanzaga aveva interpretato il sisma in Abruzzo come una saetta punitiva piovuta dal Cielo.

Uniti nell’additare i peccati nel mondo, i duellanti questa volta si sono divisi sul culto della Madonna e sulla apparizioni di Medjugorie, fenomeno che ha segnato le fortune di Radio Maria, accreditata ormai di un milione e 700 contatti in tutta Italia. «Sostenere affermazioni come quelle che quotidianamente sforna Padre Livio, ormai trombone mediatico dei presunti fenomeni di Medjugorje sarebbe come dire che Martin Lutero è un santo» ecco il sobrio anatema che lancia il sito ultracattolico. Pontifex cita documenti del Vaticano, secondo i quali non vi è alcuna prova che accrediti le apparizioni mariane nella ex Jugoslavia come fenomeni divini. In questi casi «si deve obbedienza alla Santa Sede e non ci si deve schierare altrimenti si cade nel protestantesimo».

Da qui la richiesta di intervento delle autorità ecclesiastiche perché mettano in riga padre Livio. Il quale è accusato addirittura di mettere in dubbio e ridicolizzare con il suo comportamento l’autorità del Papa che, ricorda il sito, in materia di fede gode del dogma dell’infallibilità. Figurarsi se il predicatore radiofonico, che secondo alcune biografie fu addirittura compagno d’università di Mario Capanna, si poteva lasciar intimidire dai richiami all’autorità. Il leader di Radio Maria, un vero e proprio maratoneta del microfono, prosegue imperterrito nella sua linea, consapevole anche del fatto che un bavaglio all’emittente da parte dei superiori gerarchici non rimarrebbe senza reazioni da parte del popoloso «gregge» di cui padre Livio è indiscusso pastore mediatico.

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Ratzy al posto di Napolitano? Anche no!

Posted by on 30/12/2011 in Varie | 0 comments

Come ogni trentuno del mese di Dicembre, la Rai ed anche altre TV, preparano la stanca liturgia: il discorso a reti unificate del Presidente della Repubblica. Segue il prevedibile minuetto dei commenti, già: discorso alto e bello, grande Napolitano. Insomma, si celebrano tra di loro, con rare eccezioni e del popolo in gramaglie non interessa nulla a nessuno. Suona tutto questo eversivo? Niente affatto. Stimiamo Napolitano quale simbolo e garante dell’Italia una e indivisibile, ma criticarlo, garbatamente, non è un tabù e tanto meno ci ottiene scomuniche, in quanto Napolitano non è dogma di fede. Troviamo, però, poco democratico, che un discorso sia trasmesso reti unificate. Questo accade in Stati meno democratici e nei quali la democrazia è un esercizio retorico. Se qualcuno lo desidera, è libero di vedere come e quanto crede, su una sola rete, il discorso del Presidente, ma questa imposizione mediatica, ci convince molto, ma molto poco.

Inoltre, le ultime uscite del Presidente ci sembrano poco comprensibili.
Ha appoggiato un governo “abusivo” in quanto non eletto dal popolo e privo di legittimazione democratica, scelto dai poteri forti e lontano dalle esigenze dei deboli.
Napolitano, con una scelta di tempo dubbia, ha detto che i sacrifici devono farli anche i ceti meno abbienti.
Da ex comunista, dovrebbe saper che per costoro è ed è sempre stata Quaresima e mai carnevale.
Ecco i motivi per i quali dissentiamo da Napolitano.
Piuttosto, il Papa ha sorpassato in tromba il Presidente, con le sue omelie e gli atti del Magistero che, quelli sì, invitano al rispetto della dignità dell’uomo, alla tutela della giustizia sociale, alla salvaguardia dei poveri sul capitale che oggi pretende d mettere tutti sotto i piedi.
Dunque, meglio il Papa.
Ed una provocazione.
Se un giorno, si decidesse di mandare (magari) il Papa a reti unificate, i tromboni laici griderebbero allo stato Pontificio rinato.
Ma non considerano che se Napolitano è gradito, il Papa rappresenta i cattolici, la stragrande maggioranza degli italiani, quasi il novanta percento. Meglio e molto di più del comunista Napolitano.
Bruno Volpe

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Mi sembra giusto…
Lo faccia pure, anche lui è un capo di stato.
Trasmetta quindi il suo “pensiero” sulle reti vaticane, non c’è problema.

La televisione italiana trasmette giustamente il messaggio del suo Presidente.

Il novanta percento degli italiani è cattolico nei sogni di qualche baciapile, di sicuro non nella realtà.

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Secondo lo stalker, il suo dio avrebbe appiccato l’incendio di Vado per vendicarsi di Crozza

Posted by on 27/12/2011 in Varie | 2 comments

Ultimamente, il comico Crozza ha interpretato la biasimevole parodia del Papa nella trasmissione che gestisce su La 7. Pontifex ha severamente censurato questo atto, perché indelicato, inelegante, inopportuno e per fine anche blasfemo. Il Papa, non lo si dimentichi, oltre che Capo di Stato estero, é il Vicario di Cristo sulla terra e simbolo religioso. Ora che cosa sta accadendo? Che nella terra di Crozza, la Liguria in pieno periodo natalizio, si è scatenato un incendio dalle enormi dimensioni. Quasi trecento, per ora, sono gli sfollati. Anche a Genova, si è registrata una fuga di gas. Nessuna colpa ovviamente hanno costoro che meritano tutta la umana solidarietà, ma analizziamo: che cosa sta divampando? Fiamme, quelle che purificano, ma anche indicano l’Inferno, la dannazione. Dio non manda mai il male, in quanto essere buono e misericordioso, ma permette il male, perché da questo possa derivare un bene. Il bene, in questo caso, è il concentrasi sul motivo di questa sciagura, formulando semplicemente ipotesi e lanciando spunti di riflessione.

La ribellione di un cittadino di quella terra al Vicario di Cristo sulla terra, cosa che Dio non ama e segnala.

Dall’incendio, è nata una sorta di esodo, come le migrazioni che sanzionarono e colpirono il popolo ebraico per la sua infedeltà e ribellione a Dio.

Crozza, vai avanti in questo modo, ogni volta che ne combini una ecco il messaggio: alluvione a Genova e incendio nella Liguria.

Chiaro ed evidente che cosa significhi sfidare la pazienza di Dio.

Crozza, pentiti e chiedi almeno perdono. Ironia, verità, congetture? Valuta tu.

E anche nel Texas si é verificato un episodio sul quale meditare.

Sette persone sono morte nell’opera di scartare i regali alla mezzanotte del Natale.

Succede quando si trasforma il Natale, al posto di una festa religiosa, in una sorta di avvenimento pagano, in cui il vero protagonista diventa il Dio regalo, al posto di Cristo.

Bruno Volpe

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Un dio mafioso quindi… Non faceva prima a presentarsi sotto casa di Crozza? …a già… quelle sono le cose che fa Volpe!

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Nerchiaflex se la prende con Zuckerberg

Posted by on 22/12/2011 in Varie | 8 comments

E si.
È successo.
Questa volta i simpatici comici di pontifex ci sono andati giù pesanti.
Gliene hanno dette quattro al fondatore di Facebook.

Già immagino la reazione preoccupata del giovane imprenditore di fronte alle terribili disgrazie che gli sono state prefigurate.

Se, per permesso di Dio, ti dovesse cadere una “tegola in testa” o ti si dovessero bruciare i server, non dire che non eri stato avvisato.

Onestamente questa mattina non volevo fare il solito giro sul sito di Volpe (alias TheStalker), poi però su Facebook ho notato il post degli amici di “Bibbia Eretica a Fumetti” e mi sono detto “madonnaimpalata (tipico intercalare aziendale), mo pure con zuckerberg?”.

Il titolo poi è troppo stimolante per un bestemmiatore semiprofessionale come me…

MARK ELLIOTT ZUCKERBERG MA SEI SORDO? LO CAPISCI CHE LA BESTEMMIA E’ REATO? LO CAPISCI CHE LA PEDOFILIA E’ REATO? LO CAPISCI CHE LA DISCRIMINAZIONE RELIGIOSA E’ REATO?

Io avrei rafforzato il concetto con una raffica di “PORCO DIO, LO CAPISCI?”

Sul fatto poi che la bestemmia sia reato, lo voglio ancora vedere uno che va in galera per un “porco dio” :-D
Il veneto sarebbe una landa desolata!!!

All’interno dell’articolo, che tra l’altro contesta la discriminazione religiosa, si trova un attacco alla religione ebraica.
I cristiani, esattamente come tutti gli altri adepti a sette, ci tengono ad avere l’esclusiva sulla verità.

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