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"Il clero sa ch’io so che loro sanno di non sapere." R. G. Ingersoll

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NEW YORK – L’aveva promesso e lo farà: “Porterò il Papa in tribunale”. Ma nel giorno in cui raccoglie la vittoria 1 – “E’ caduto un nuovo muro di Berlino” – Jeff Anderson, 62 anni, l’avvocato delle vittime dei preti negli Stati Uniti, l’uomo che scoprì che anche sua figlia fu abusata da un ex sacerdote, pensa per prima cosa alla prossima mossa: una “missione in Italia” per raccogliere le deposizioni dei cardinali Angelo Sodano e Tarcisio Bertone, che lui ritiene responsabile del cover up, della copertura, dell’insabbiatura dello scandalo pedofilia.

Avvocato, la Corte Suprema non accoglie l’appello del Vaticano. Il suo processo più andare avanti.
“E’ una grande vittoria, una vittoria enorme. Per la storia degli abusi sessuali dei preti è la caduta del muro di Berlino, la caduta della separazione tra la Germania Est e la Germania Ovest, tra l’Est e l’Occidente… “.

Ma che cosa vuol dire in concreto?
“E’ una enorme vittoria legale. Per le vittime di questi crimini è una straordinaria opportunità di avere finalmente giustizia. E di far sì che il Vaticano venga ritenuto responsabile per la sua negligenza: per la sua criminale negligenza. E per il suo ruolo nella copertura dei crimini dei preti”.

Eppure non c’è stata sentenza. La Corte si è limitata a non accogliere l’appello del Vaticano.
“Ma è una vittoria enorme che la Corte ci abbia dato il semaforo verde, finalmente il via libera: dopo otto anni di impedimenti sollevati dall’inizio della causa, nel 2002, dopo otto anni di ostacoli”.

Davvero a questo punto pensa di portare, come ha annunciato, Papa Ratzinger alla sbarra?
“Sì, questa è una delle cose che faremo. Ma prima cominceremo dal cardinale Sodano e dal cardinale Bertone. Al Papa ci arriveremo. Non voglio certo cominciare da lì: voglio prima raccogliere le loro deposizioni in particolare. Perché loro – uno come segretario di Stato, l’altro come Capo del collegio cardinalizio, sono stati i top guys, i personaggi chiave”.

Perché proprio loro?
“Perché nelle loro posizioni sono stati al centro delle coperture per un lungo periodo. Così come lo fu il cardinale Joseph Ratzinger, l’attuale Papa Benedetto, quando aveva responsabilità nella Curia. Lui adesso è il capo supremo e non partirò nell’inchiesta da lui: ma ci arriverò”.

Come farà a raccogliere queste deposizioni? Pensa di organizzare degli interrogatori in Italia?
“Sì, dovremo andare in Vaticano, organizzeremo le deposizioni, organizzeremo una missione”.

Primo passo, lei dice, Bertone e Sodano. Per arrivare a portare sotto processo il Papa?
“Guardi, cercheremo come ho detto di avere la deposizione anche del Papa. Io non penso che sarà possibile processare il Papa in quanto Papa: ma il Vaticano sì. Per la prima volta avremo la possibilità di fare un processo, qui negli Usa, in cui il Vaticano può essere considerato responsabile nella copertura di quei crimini che sono gli abusi dei preti. E’ soltanto una decisione che riguarda un caso ma apre la porta ad altri casi e soprattutto al principio di responsabilità. E questa è la cosa più importante”.

Come si è sentito appena avuta la notizia della decisione della Corte Suprema?
“Estasiato…”.

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CITTA’ DEL VATICANO – “Sdegno”, “stupore” e “rammarico”: così il Vaticano ha reagito alla violazione delle tombe dei cardinali Jozef-Ernest Van Roey e Le’on-Joseph Suenens, defunti arcivescovi di Malines-Bruxelles, avvenuta in Belgio durante le perquisizioni di ieri a Bruxelles. Lo ha fatto con una nota ufficiale e anche attraverso le parole dette all’ambasciatore del Belgio presso la Santa Sede, Charles Ghislain, che questa mattina è stato convocato in Vaticano per incontrare mons. Dominique Mamberti, segretario per i Rapporti con gli Stati.

Nella nota ufficiale la segreteria di Stato vaticana ha ribadito,”la ferma condanna di ogni atto peccaminoso e criminale di abuso di minori da parte di membri della Chiesa, come pure la necessità di riparare e di affrontare tali atti in modo conforme alle esigenze della giustizia ed agli insegnamenti del Vangelo”. Che però, si legge nel testo, “esprime anche vivo stupore per le modalità in cui sono avvenute alcune perquisizioni condotte ieri dalle Autorità giudiziarie belghe” e “rammarico per alcune infrazioni della confidenzialità, a cui hanno diritto proprio quelle vittime per le quali sono state condotte le perquisizioni”.

Durante la perquisizione sono stati sequestrati infatti anche i documenti della commissione Adriansses (il professor Peter Adriaensses è il presidente della commissione per il trattamento degli abusi sessuali) e questo, secondo il portavoce della Conferenza episcopale belga Eric de Beukelaer, “va contro il diritto alla riservatezza di cui devono beneficiare le vittime” di abusi pedofili da parte di religiosi “che hanno deciso di indirizzarsi a questa commissione”, ha dichiarato con una nota ufficiale diffusa oggi dalla Segreteria di Stato.

Anche il capo della Chiesa cattolica del Belgio, monsignor Andre-Joseph Leònard, ha criticato le perquisizioni. “La giustizia fa il suo lavoro e ha il diritto di fare delle perquisizioni. Quello che stupisce è che abbiano anche scavato nelle tombe arcivescovali e che tutti i vescovi siano stati trattenuti fino a sera”, ha detto il monsignore parlando di “sequestro fra virgolette” e di “eccessivo zelo” durante la presentazione alla stampa di monsignor Jozef De Kesel, vescovo nominato oggi da papa Ratzinger alla guida della diocesi di Bruges al posto di Roger Vangheluwe, reo confesso di abusi sessuali nei confronti di un minore.

Ma per il premier uscente del Belgio, il democratico cristiano Yves Leterme, “chi ha commesso abusi deve essere perseguito e condannato secondo la legge belga”. Secondo Leterme, le investigazioni “sono la prova che in Belgio esistono poteri separati tra Stato e Chiesa”. Dello stesso avviso anche il ministro della giustizia dimissionario, Stefaan De Clarck (il Belgio non ha un nuovo governo dopo le elezioni del 13 giugno scorso) che in un’intervista, si è detto sorpreso delle perquisizioni, ma ha precisato che la magistratura è indipendente e che spetta a quest’ultima decidere.

Le perquisizioni di ieri in Belgio, in seguito a nuove denunce sui preti pedofili, hanno riguardato, oltre all’arcivescovado, anche la cripta della cattedrale Saint Rombout a Mechelen. A riferirlo oggi sono diversi quotidiani belgi, secondo i quali i poliziotti sono scesi fino nella cripta alla ricerca di dossier sulla pedofilia che sarebbero stati nascosti nella tomba di un arcivescovo. Gli agenti hanno utilizzato anche martelli pneumatici ma non hanno trovato nessun nascondiglio segreto. “Posso confermare che nel corso delle perquisizioni è stata aperta una tomba”, ha affermato oggi la portavoce della procura di Bruxelles Estelle Arpigny. La portavoce ha quindi precisato di non avere alcun commento da fare alle affermazioni di sdegno del Vaticano.

Secondo una fonte giudiziaria citata dal quotidiano De Morgen, le perquisizioni sono state fatte nell’ambito dell’inchiesta “Operazione Chiesa”. “Se dai dossier sequestrati dovesse emergere che alcuni ordini religiosi hanno impedito sistematicamente, per decenni, che i pedofili potessero essere giudicati, allora per la legge formerebbero un’organizzazione criminale. E’ complice anche chi aiuta a garantire l’impunità”, ha indicato la fonte del De Morgen. La priorità del giudice Wim De Troy, che conduce l’inchiesta, scrive anche il quotidiano La Derniere Heure, è di stabilire se il comportamento della chiesa, “da più di venti anni”, può costituire “complicità in senso penale”.

Quando parla di “specificità” intende dire che sono abituati a fare come gli pare senza rendere conto alla giustizia ?

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L’ AQUILA – I soldi del terremoto utilizzati per la visita del Papa in Abruzzo. Accade anche questo all’ ombra della ricostruzione in provincia dell’ Aquila. Accade che la giunta del Comune di Sulmona – guidata dal sindaco Pdl Fabio Federico – decida di dirottare meno di un milione di euro di fondi per il sisma sull’ accoglienza del pontefice, atteso il prossimo 4 luglio. Soldi che serviranno non solo per la viabilità ma anche per l’ allestimento dell’ area d’ atterraggio dell’ elicottero di Ratzinger. Un trasferimento di fondi che costerà caro alle casse del Comune: una multa di quasi ottocentomila euro. Quei soldi, infatti, sono un risarcimento assicurativo per gli immobili danneggiati dalla scossa del 6 aprile, e una precisa clausola prevede una penale in caso di utilizzo per altri scopi. Intanto a 14 mesi dal sisma – sul quotidiano cattolico Avvenire – monsignor Giovanni D’ Ercole, vescovo ausiliare dell’ Aquila denuncia la carenza di fondi per la ricostruzione e l’ impasse burocratica. «Mancano i soldi: non si sa quando arriveranno e quanti. E poi, forse, troppa lentezza burocratica. Questo disorienta la gente che teme di non tornare più a casa: troppi inverni di ritardo potrebbero completare l’ opera del terremoto, riducendo in macerie gli edifici danneggiati ed esasperando gli animi sino alla depressione». Sempre ieri, in occasione dell’ anniversario della Liberazione della città dell’ Aquila, il sindaco Massimo Cialente ha partecipato alla cerimonia con la fascia tricolore in mano per chiedere la proroga delle agevolazioni per la zona colpita dal terremoto del 6 aprile 2009. È la terza volta che il primo cittadino aquilano attua questa forma di protesta contro la manovra finanziaria del governo.

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Sure, they are henchmen !

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Ecco dove verrà sepolto il truffatore* di Pietralcina … Un tipico esempio di morigeratezza cristiana !

Ovviamente è tutto oro … Ma non era stato il nazi-papa a pronunciarsi qualche settimana fa contro gli sprechi ?

* “È un bluff… Padre Pio ha tutte le caratteristiche somatiche dell’isterico e dello psicopatico… Quindi, le ferite che ha sul corpo… Fasulle… Frutto di un’azione patologica morbosa… Un ammalato si procura le lesioni da sé… Si tratta di piaghe, con carattere distruttivo dei tessuti… tipico della patologia isterica”. Parole di Agostino Gemelli , mica di un ateo-materialista-cattivo-comunista-mangiabambini.

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O, come al solito, va a scrocco dei contribuenti italiani ?

Sarà Alitalia ad accompagnare Benedetto XVI nel viaggio apostolico a Malta di domani 17 aprile in occasione del 1950° anniversario del naufragio di San Paolo. Il volo sarà effettuato con il nuovo Airbus A320 “Città di L’Aquila” entrato recentemente a far parte della flotta della compagnia aerea.
L’equipaggio è composto da 2 comandanti, 1 primo ufficiale e 6 assistenti di volo, scelti tra quanti si sono distinti per professionalità e impegno nel corso della loro carriera professionale. Coordinatore del volo è il Comandante Roberto Germano, direttore operazioni volo Alitalia. Il comandante titolare è Giacomo Belloni con 10.600 ore di volo all’attivo. L’Airbus decollerà dall’aeroporto di Roma Fiumicino alle 15.25 ed arriverà all’aeroporto internazionale di Malta alle 17.00. A bordo dell’aereo saranno presenti anche i giornalisti che seguono Benedetto XVI e la delegazione pontificia.
“Alitalia,” afferma un comunicato del vettore, “è onorata di essere la compagnia prescelta dalla Santa Sede per i viaggi apostolici di Sua Santità all’estero e di mettere a servizio della delegazione pontificia l’affidabilità e la qualità dei propri servizi.”

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Il sito ufficiale del Primo Ministro inglese ospita una petizione contro la visita del papa in Inghilterra.

Mi sembra una bella iniziativa che merita maggior visibilità di quanta l’indegna stampa italiana non le stia dando.

Di seguito riportiamo un breve testo preso dal sito del Primo Ministro

The Pope not only opposes the right of women to have an abortion but also their right to contraception to prevent the need for abortions.

He also opposes women’s access to IVF fertility treatment to give childless couples the chance of parenthood. He condemns potentially life-saving embryonic stem cell research.

Pope Benedict denounces the use of condoms, even to stop the spread of HIV, as well as claiming falsely that condom usage “increases” the rate of HIV infection. This puts millions of lives at risk.

He opposes legal equality for lesbian, gay, bisexual and transgender people, and their full protection in law against homophobic and transphobic discrimination

The Pope has authorised the Catholic Catechism, which condemns same-sex relationships as a “grave depravity” and “contrary to natural law.” In 1992, he criticised gay sexuality as a “tendency ordered towards an intrinsic moral evil.”

While condemning loving, consenting adult same-sex relations, the Pope played a role in shielding Catholic clergy guilty of child sex abuse from prosecution, as revealed in the 2006 BBC Panorama programme, Sex crimes and the Vatican.

La Petizione

… non tanto nell’assimiliare un papa, amico dei tedeschi nazisti, con un tedesco, papa e nazista, ma nel ritenere un attacco alla persona del papa, il fatto che si voglia far luce sugli abusi sessuali dei preti nei confronti di tantissimi bambini.

Se per sodano questo è attaccare il papa significa che il papa rappresenta quei preti pedofili. Se così fosse andrebbe veramente attaccato.

BERLINO – E’ sdegnata la reazione della comunità ebraica internazionale di fronte all’iniziativa del predicatore papale Raniero Cantalamessa, che ieri durante le celebrazioni del Venerdì Santo, davanti a Papa Benedetto XVI, ha paragonato “l’attacco violento e concentrico” di cui Ratzinger sarebbe vittima a causa delle polemiche sui preti pedofili alle persecuzioni antisemite. Un paragone che è “un insulto e un’impertinenza”, commenta oggi il segretario generale del Consiglio centrale ebraico tedesco, Stephan Kramer. “Parole ingiuriose espresse alla presenza del Papa. Per questo Benedetto XVI dovrebbe assumersi le sue responsabilità e chiedere scusa per questa analogia vergognosa”, rincara la dose il rabbino Marvin Hier, del Centro Simon Wiesenthal, dando voce alla comunità ebraica americana. “Ma non è la linea della Chiesa”, replica il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, prendendo le distanze dalle parole di Cantalamessa.

Un insulto “sia alle vittime degli abusi sessuali che alle vittime della Shoah”, dice Kramer intervistato dall’Afp, sostenendo che il Vaticano “ha fatto ricorso ai metodi abitualmente utilizzati da decenni per soffocare e nascondere le storie che imbarazzano” la chiesa cattolica. La dichiarazione di Cantalamessa era in realtà tratta da una lettera di solidarietà al Papa scritta da “un amico ebreo”, modo trasversale che comunque non ha mancato di suscitare polemiche e anche la reazione imbarazzata del portavoce vaticano, citata già oggi dal New York Times: “Non credo che si tratti di un parallelo appropriato. La lettera dovrebbe essere interpretata come un messaggio di solidarietà da parte di un ebreo. Non voleva essere un attacco al mondo ebraico, assolutamente no”.

Netto anche il giudizio di Abraham Foxman, il direttore della Anti-Defamation League: “Mi sarei aspettato che un sacerdote così esperto avesse una conoscenza un po’ più approfondita dell’antisemitismo, invece di fare questo paragone orribile”.

Una raffica di accuse da cui il Vaticano si difende. “Avvicinare gli attacchi al Papa per lo scandalo pedofilia all’antisemitismo non è la linea seguita dalla Santa Sede – ha detto Lombardi – Padre Cantalamessa ha solo voluto rendere nota la solidarietà al Pontefice espressa da un ebreo alla luce della particolare esperienza di dolore subita dal suo popolo. Ma è stata una citazione che poteva dare adito a malintesi”.

Infatti, la linea della chiesa è quella di mettere sullo stesso piano le vittime e i loro carnefici, sostenendo che a giudicare sarà una presunta divinità. Mi pare un po’ troppo comodo per i preti pedofili. Quand’è che vedremo un prete pagare per le sue colpe ? Con la galera, non con il trasferimento in “nuovi pascoli” !

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‘Signore, Dio Padre onnipotente, tu sai tutto, tu vedi l’enorme bisogno di te che si nasconde nel nostro cuore. Dona a ciascuno di noi l’umilta’ di riconoscere questo bisogno. Libera la nostra intelligenza dalla pretesa, sbagliata e un poco ridicola, di poter dominare il mistero che ci circonda da ogni parte’. E’ con questa invocazione che il Papa ha aperto la Via Cruicis. ‘Libera – continua il testo preparato dal card. Camillo Ruini – la nostra volonta’ dalla presunzione, altrettanto ingenua e infondata, di poter costruire da soli la nostra felicita’ e il senso della nostra vita. Rendi penetrante e sincero il nostro occhio interiore, in modo da riconoscere, senza ipocrisie, il male che e’ in noi’ .

Avrebbe potuto essere un buon consulente …

Me lo vedo che entra in una azienda dicendo “Voi avete bisogno di noi, ma siete troppo disorganizzati e stupidi per capirlo, limitatevi a pagare e ubbidire, al resto ci pensiamo noi !”

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