Forse ho capito male io, spero.
Oggi per i cristiani cattolici è l’anniversario dell’assunzione in cielo della madonna.
Assunzione maturata in seguito a “favori” concessi ad un presunto dio.
Favori che come risultato hanno prodotto una gravidanza, quindi facilmente riconducibili a determinate attività, non proprio di concetto.
Squalliduccio direi … Tipo velina (o ministro del governo Berlusconi) !
Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha riversato in Maria vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la chiesa, per l’autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo.
Qui la chiamano “speciale benevolenza” probabilmente “porci comodi” andrebbe ugualmente bene.
Il ruolo biologico della donna é quello di madre, sposa ed educatrice. Il lavoro é secondario, viene dopo.
Quindi a casa senza grilli per la testa. E accudite la prole, che con tutti questi preti a piede libero …
Girando sul sito pontefix (lettura che, con moderazione, consiglio a tutti, visto la spassosità delle discussioni) mi sono imbattuto in un’intervista a tal monsignor “Odo Fusi Pecci”, vescovo emerito di Senigallia (praticamente sopra di lui ci sono solo i Cavalieri d’Oro e il Daitarn III). La riporto parzialmente perché ci sono dei passaggi che penso meritino e siano di aiuto nella formazione di una sana coscienza critica e quindi anticlericale.
Come é noto nei pressi di Roma, sul litorale, il bacio di due gay ha determinato la rivolta dei bagnanti con relativo intervento dei Carabinieri. La cosa non é piaciuta per niente alle organizzazioni omosessuali che hanno inscenato le solite proteste ormai rituali. Ne discutiamo con monsignor Odo Fusi Pecci, Vescovo Emerito di Senigallia. Eccellenza, sulla spiaggia romana due gay si baciavano appassionatamente e la gente é insorta chiamando i carabinieri: ” la popolazione ha fatto bene a prendere le distanze dimostrando che il senso comune non accetta certe cose, come del resto approvo l’ intervento solerte dei carabinieri che per mestiere devono sedare condotte contro legge, se lo sono”. Ma un bacio tra gay é contro legge?: ” ora io non sono un giurista, ma se urta il senso comune sicuramente non ottiene l’ approvazione della gente e poi esiste anche una legge etica che non é possibile dimenticare o mettere da parte. Esiste …
… sempre bacio e bacio ed una cosa é scambiarselo in casa, altra per la strada”. Poi preicsa: ” ad ogni modo il bacio tra due gay disturba in quanto attesta una pratica che é del tutto contro natura, offende la legge naturale. Il solo amore reale, rispondente alla legge di Dio, é quello tra un uomo e una donna e trova la massima consacrazione nel vincolo sponsale, e mai in unioni di fatto, convineze o altre forma edonistiche. Tutto questo é solo il frutto di una mentalità secolare e relativista che sta progressivamente prendendo piede nella nostra società e che sicuramente scandalizza come dimostrano certe reazioni di massa della gente”.
Nel prosieguo poi, il sacerdote, s’è dedicato anche alle vittime della Love Parade e al farneticante commento del suo collega austriaco.
Il Vescovo di Salisburgo in Austria, con riferimento alle vittime del Love Party, ha detto che sono una specie di ammonizione divina contro un evento ripugnante, possibile che sia così?: ” il vescovo ha ragione e in teologia la cosa é possibile. Dio sa aspettare per separare la zizzania dal grano, ma fa anche bene a segnalare mediante avvisi forti e talora dolorosi che non siamo sulla via giusta. L’ Antico Testamento lo dice varie volte”.
Tutto questo mi ha fatto arrivare alla conclusione che per diventare vescovo emerito di Senigallia non sia necessario sottoporsi al test per gli stupefacenti …
L’ AQUILA – I soldi del terremoto utilizzati per la visita del Papa in Abruzzo. Accade anche questo all’ ombra della ricostruzione in provincia dell’ Aquila. Accade che la giunta del Comune di Sulmona – guidata dal sindaco Pdl Fabio Federico – decida di dirottare meno di un milione di euro di fondi per il sisma sull’ accoglienza del pontefice, atteso il prossimo 4 luglio. Soldi che serviranno non solo per la viabilità ma anche per l’ allestimento dell’ area d’ atterraggio dell’ elicottero di Ratzinger. Un trasferimento di fondi che costerà caro alle casse del Comune: una multa di quasi ottocentomila euro. Quei soldi, infatti, sono un risarcimento assicurativo per gli immobili danneggiati dalla scossa del 6 aprile, e una precisa clausola prevede una penale in caso di utilizzo per altri scopi. Intanto a 14 mesi dal sisma – sul quotidiano cattolico Avvenire – monsignor Giovanni D’ Ercole, vescovo ausiliare dell’ Aquila denuncia la carenza di fondi per la ricostruzione e l’ impasse burocratica. «Mancano i soldi: non si sa quando arriveranno e quanti. E poi, forse, troppa lentezza burocratica. Questo disorienta la gente che teme di non tornare più a casa: troppi inverni di ritardo potrebbero completare l’ opera del terremoto, riducendo in macerie gli edifici danneggiati ed esasperando gli animi sino alla depressione». Sempre ieri, in occasione dell’ anniversario della Liberazione della città dell’ Aquila, il sindaco Massimo Cialente ha partecipato alla cerimonia con la fascia tricolore in mano per chiedere la proroga delle agevolazioni per la zona colpita dal terremoto del 6 aprile 2009. È la terza volta che il primo cittadino aquilano attua questa forma di protesta contro la manovra finanziaria del governo.
Sei anni e otto mesi. E’ questa la pena, confermata dalla Corte di Cassazione, per Don Marco Cerullo, vice parroco di Casal di Principe e insegnante di religione a Villa Literno, arrestato in flagranza di reato dalle forze dell’ordine il 19 dicembre 2007, mentre in macchina abusava di un suo alunno di 11 anni. La vittima raccontò che don Marco lo aveva allontanato dalla scuola con la scusa di comprare i colori del presepe e aggiunse che già altre volte aveva abusato di lui, anche a casa del bambino.
La Cassazione ha sostanzialmente confermato la sentenza di Corte d’Appello, compresa la provvisionale già disposta di 50.000 euro. Ma finora il sacerdote non ha pagato neppure un centesimo. E qualsiasi azione legale per la richiesta di risarcimento rischia di cadere nel vuoto: il sacerdote, infatti, risulta nullatenente.
Al momento dell’arresto di don Marco, il vescovo di Aversa mons. Milano dichiarò che preferiva aspettare i tempi della giustizia. “La giustizia ha fatto il suo corso ma monsignor Milano non ha ancora pronunciato una parola” afferma Sergio Cavaliere, l’avvocato della vittima. “Non una parola di pietà per la sorte della vittima in questi due anni e cinque mesi. Eppure si è preoccupato della sorte di don Marco, “promettente teologo”.”
In questi due anni e cinque mesi, don Marco Cerullo è stato agli arresti domiciliari presso una comunità religiosa, nel frusinate, che accoglie anche giovani e giovanissimi. “Non sappiamo se nella comunità protetta si è astenuto “da ogni ufficio o servizio in strutture frequentate da minori” come prescritto dal GUP Chiaromonte il 19 novembre 2008” sostiene l’avv. Cavaliere. “ E non sappiamo se don Cerullo continuerà a dir messa, scontata la reclusione.”
Sul conto di don Marco e della diocesi di Aversa rimangono aperti molti interrogativi. Don Marco ha frequentato il seminario minore di Aversa, dove accedono bambini delle scuole medie e ragazzi delle scuole superiori. Ed è proprio in quel seminario che è celebre il “gioco dello scarpone”, una metafora, neppure troppo velata, per l’atto dell’abuso sessuale. In quel seminario don Marco è tornato, in seguito, come assistente spirituale dei giovanissimi allievi. E’ stato poi trasferito come parroco a Villa Literno e da lì, appena un mese prima dell’arresto, trasferito come viceparroco a Casal di Principe.
Possibile che la diocesi non abbia mai ricevuto segnalazioni sul conto di don Marco, sospetti, chiacchiere, insomma, qualcosa che inducesse a una maggiore attenzione sull’operato del sacerdote? In fondo, certe “inclinazioni” non si manifestano improvvisamente.
“Non ho ricevuto mai alcuna segnalazione, sul conto del sacerdote” afferma il vescovo di Aversa, monsignor Milano. “E’ un grande dolore che sopporto ormai da quando ho saputo dell’arresto. Tuttavia la cattiva condotta di un sacerdote non deve inficiare l’opera dei sacerdoti che invece compiono quotidianamente il proprio dovere nei confronti della Chiesa e dei fedeli.”
Le disposizioni del Papa, in merito alle accuse di abusi sessuali nei confronti di sacerdoti sembrano essere piuttosto chiare e prevedono un procedimento canonico. “Il procedimento è già stato aperto,” sostiene monsignor Milano “Si tratta di una indagine della Congregazione per la Dottrina della Fede, cui spetta la competenza per questi casi particolari. La Chiesa segue le direttive del Santo Padre, che per noi è un faro lungo il nostro percorso spirituale.”
Le persone abusate hanno necessità di rivolgersi a specialisti per tentare di superare il trauma e le cure sono piuttosto costose. Don Marco non ha mai risarcito la vittima e risulta nullatenente. Forse la diocesi, per dovere se non altro morale, potrebbe in qualche modo provvedere al risarcimento, o comunque all’assistenza della vittima. “Queste sono decisioni che un vescovo non può prendere da solo,” ribadisce il vescovo Milano “sarà vagliato il problema dalla collegialità e sarà presa una decisione.” Non una parola sulla possibilità di incontrare la vittima, almeno per offrire le scuse e il conforto spirituale alla famiglia.
Don Marco Cerullo, che non era presente alla sentenza, sarà probabilmente tradotto in carcere a breve. Ha scontato 2 anni e 5 mesi agli arresti domiciliari. Gli restano 4 anni e 3 mesi da trascorrere in carcere, ma con lo sconto della pena per buona condotta (3 mesi l’anno) il sacerdote probabilmente finirà col restare in carcere poco più di due anni e mezzo. La sua vittima, invece, resterà segnata dagli abusi subiti per tutta la vita.
E ricordate : devolvere l’otto per mille alla chiesa aiuta il sostentamento del clero !
Ecco dove verrà sepolto il truffatore* di Pietralcina … Un tipico esempio di morigeratezza cristiana !



Ovviamente è tutto oro … Ma non era stato il nazi-papa a pronunciarsi qualche settimana fa contro gli sprechi ?
* “È un bluff… Padre Pio ha tutte le caratteristiche somatiche dell’isterico e dello psicopatico… Quindi, le ferite che ha sul corpo… Fasulle… Frutto di un’azione patologica morbosa… Un ammalato si procura le lesioni da sé… Si tratta di piaghe, con carattere distruttivo dei tessuti… tipico della patologia isterica”. Parole di Agostino Gemelli , mica di un ateo-materialista-cattivo-comunista-mangiabambini.
O, come al solito, va a scrocco dei contribuenti italiani ?
Sarà Alitalia ad accompagnare Benedetto XVI nel viaggio apostolico a Malta di domani 17 aprile in occasione del 1950° anniversario del naufragio di San Paolo. Il volo sarà effettuato con il nuovo Airbus A320 “Città di L’Aquila” entrato recentemente a far parte della flotta della compagnia aerea.
L’equipaggio è composto da 2 comandanti, 1 primo ufficiale e 6 assistenti di volo, scelti tra quanti si sono distinti per professionalità e impegno nel corso della loro carriera professionale. Coordinatore del volo è il Comandante Roberto Germano, direttore operazioni volo Alitalia. Il comandante titolare è Giacomo Belloni con 10.600 ore di volo all’attivo. L’Airbus decollerà dall’aeroporto di Roma Fiumicino alle 15.25 ed arriverà all’aeroporto internazionale di Malta alle 17.00. A bordo dell’aereo saranno presenti anche i giornalisti che seguono Benedetto XVI e la delegazione pontificia.
“Alitalia,” afferma un comunicato del vettore, “è onorata di essere la compagnia prescelta dalla Santa Sede per i viaggi apostolici di Sua Santità all’estero e di mettere a servizio della delegazione pontificia l’affidabilità e la qualità dei propri servizi.”