È l’uomo che fa la religione, e non è la religione che fa l’uomo.
La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. È l’oppio dei popoli.
L’operaio sta in rapporto al prodotto del suo lavoro come ad un oggetto estraneo[...] quanto più l’operaio lavora tanto più acquista potenza il mondo estraneo, oggettivo, ch’egli si crea di fronte, e tanto più povero diventa egli stesso, il suo mondo interiore, e tanto meno egli possiede. Come nella religione. Più l’uomo mette in Dio e meno serba in se stesso. L’operaio mette nell’oggetto la sua vita e questa non appartiene più a lui, bensì all’oggetto.
La critica della religione è il fondamento di ogni critica.






Karl Marx (parlando di Gesù) scrisse: “L’unione con Lui dona letizia” …..G.W.Friedrich Hegel : “E’il cardine della storia”………..FriedricH Nietzsche : ” Ha volato più in alto di tutti”……..Napoleone Buonaparte: “Tutto di Lui mi sorprende”…………Mahatma Gandhi : ” E’la nostra pace”……..Jack Kerouak : “Conosce le risposte definitive”……..Senza di Lui “la vita è una passione inutile” ( Sartre) Senza di Lui “non esistono amori felici” (Aragon) Senza di Lui la vita è una favola crudele raccontata da un ubriaco in una notte di follia( Shakespeare)…………………………….Admin: ” uno zombie “………….